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Schema di decreto sulla disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo

Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 11 febbraio 2016
Rifiuti. Schema di decreto sulla disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo

Parere sullo Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente la “disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164”.

Numero 00390/2016 e data 16/02/2016

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Una nuova classificazione per il biossido di titanio?

Alcuni mesi fa la Francia ha sottoposto all’ECHA la proposta per una nuova classificazione armonizzata del Biossido di Titanio (CAS 13463-67-7). Tale proposta prevede la classificazione della sostanza come Carc. 1B, H350i (può provocare il cancro se inalato).

Il biossido di titanio (TiO2) non  risulta al momento presente nell’allegato VI del CLP. E’ un pigmento e un agente opacizzante largamente utilizzato per le sue proprietà, tra le quali si ricordano la resistenza agli attacchi chimici, la stabilità termica, la resistenza alla degradazione UV e il potenziale di fotocatalisi.

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ADR 2017: NOVITA’ PER I SERBATOI DEI VEICOLI

Con l’ADR 2017 sono state effettuate modifiche anche al paragrafo 9.2.4.3 che introduce nuove disposizioni per i  alimentati con:

– carburanti liquidi;
– gas naturale compresso (GNC);
– gas naturale liquefatto (GNL);
– gas potroli liquefatti (GPL).

Nello specifico, i serbatoi con carburanti liquidi DEVONO essere conformi alle disposizioni del Regolamento ECE n. 34 in vigore da tempo.

I veicoli ADR EX/II, EX/III, FL e OX in circolazione dotati di serbatoi non omologati secondo tale regolamento potranno continuare a essere utilizzati dopo il 30 giugno 2017 (paragrafo 1.6.5.16 – ADR 2017).

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Decreto 24 febbraio 2016, n. 88 Regolamento concernente i requisiti del curatore dei rifiuti posti sotto sequestro.

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Regolamento concernente i requisiti del curatore dei rifiuti posti sotto sequestro nelle aree portuali e aeroportuali ai sensi dell’articolo 259 o dell’articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

(GU n.122 del 26-5-2016)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Visto il Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006 relativo alle spedizioni dei rifiuti;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante: «Norme in materia ambientale, e successive modifiche, e, in particolare, gli articoli 212, relativo all’Albo gestori ambientali, 259 e 260 in materia di traffico illecito di rifiuti»;
Visto l’articolo 9, commi 3-septies e 3-octies, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento», convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44;

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Ciao mondo!

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SISTRI – Decreto 78/2016 – Nuovo regolamento ma…

Nel precedente articolo vi avevamo anticipato che avremmo dato una lettura più attenta al nuovo regolamento SISTRI per scoprire quali fossero le novità annidate tra le righe. In questo articolo affrontiamo i punti principali del regolamento che a breve entrerà in vigore.

Il SISTRI torna ancora una volta a far parlare di sé e lo fa con il decreto del Ministero dell’Ambiente n. 78 del 30 Marzo 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Maggio 2016 n.120 .

Si attendeva da tanto l’arrivo di questo nuovo regolamento che avrebbe dovuto mettere ordine alla confusione che regna sovrana intorno al sistema informatico della tracciabilità dei rifiuti il cui fine, ricordiamo, è quello di contrastare i traffici illeciti dei rifiuti.

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CONTENITORI MARITTIMI E NUOVE NORME SULLA CERTIFICAZIONE DEL PESO: I CHIARIMENTI DELL’AUTORITA’ COMPETENTE.

In merito al problema della certificazione del peso dei contenitori marittimi, nei giorni scorsi è stata pubblicata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, la Circolare esplicativa sulle procedure discendenti dall’applicazione del DD 447/2016.
La Circolare è la numero 125/2016, scaricabile al seguente indirizzo: http://www.guardiacostiera.gov.it/…/CIRCOLARE%20125%20PROTO…

E’ appena il caso di sottolineare la grande agitazione tra gli addetti ai lavori per l’imminente entrata in vigore di queste norme (1 luglio 2016, ndr).

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Acque: l’autorizzazione può prevedere limiti più restrittivi rispetto a quelli normativi

L’art. 124, co. 10, del TUA stabilisce che “in relazione alle caratteristiche tecniche dello scarico, alla sua localizzazione e alle condizioni locali dell’ambiente interessato, l’autorizzazione contiene le ulteriori prescrizioni tecniche volte a garantire che lo scarico, ivi comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, avvenga in conformità alle disposizioni della parte terza del presente decreto e senza che consegua alcun pregiudizio per il corpo ricettore, per la salute pubblica e l’ambiente”.

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Rapporto AIA e disciplina urbanistica

La disciplina ambientale palesa un costante e stretto collegamento a quella urbanistica.

In particolare, l’articolo 29 quater, co. 5, del TUA sottopone il rilascio dell’AIA al modulo operativo della conferenza di servizi di cui alla L. n. 241/1990, avendo cura di specificare che debbano essere invitate, oltre alle Amministrazioni competenti in materia ambientale, quelle competenti per il rilascio degli ulteriori titoli abilitativi necessari ai fini della realizzazione dell’intervento e non ricompresi nell’AIA.

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TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE. NOMINA DEL CONSULENTE ADR: I CASI DI ESENZIONE.

Il DM 4 luglio 2000 del Ministero Trasporti, statuisce quelli che sono i casi di esenzione con riferimento alla nomina del Consulente ADR per le aziende che si occupano di trasporto e operazioni connesse al trasporto (carico, scarico e movimentazione) di merci pericolose.

I requisiti per poter usufruire di questa agevolazione sono:

A) effettuare sempre, esclusivamente, trasporti in esenzione parziale e/o totale (vedere anche art. 3, comma 6, lettera ‘a’ – D.Lgs. 40/2000);
B) effettuare trasporti in colli od alla rinfusa, in ambito nazionale, di materie od oggetti ai quali è associato il riconoscimento del livello di rischio più basso (gruppo d’imballaggio III);
C) effettuare operazioni di carico delle merci di cui alla lettera B), in colli od alla rinfusa, ovvero anche in cisterna qualora le materie caricate siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall’impresa stessa.

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