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Rifiuti Sanitari e Tracciabilità del farmaco

L’Art. 3, comma 1 del DM 15.07.04 (Istituzione di una Banca dati centrale finalizzata a monitorare le confezioni dei medicinali all’interno del sistema distributivo) prevede che a ciascuno dei soggetti che compongono la filiera logistica del farmaco sia assegnato dal Ministero della salute un identificativo univoco, eventualmente distinto per diverse sedi territoriali del soggetto stesso. Il Ministero ha quindi previsto l’assegnazione di un codice identificativo univoco a tutti i siti logistici presenti sul territorio nazionale autorizzati alla produzione, alla distribuzione all’ingrosso, alla vendita al pubblico, alla somministrazione ed allo smaltimento di medicinali. La finalità è quella di individuare in modo puntuale i luoghi fisici in cui vengono movimentati i medicinali, al fine di monitorare adeguatamente l’intera rete di distribuzione dal ...

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I Rifuti Sanitari nel nuovo decreto sviluppo

Cosa cambia con il nuovo decreto sviluppo nella gestione dei Rifiuti Sanitari? Sono in arrivo diverse novità nella gestione dei rifiuti, che verranno introdotte dal nuovo decreto sviluppo in fase di approvazione. In particolar modo l’ Art.57, detterebbe una semplificazione in materia di rifiuti a rischio infettivo, per tutte quelle attività, quali; Centri estetici, Tattuatori, centri per manicure, pedicure ecc …tutte aventi rifiuti pericolosi configurabili in aghi, siringhe ed oggetti taglienti venuti a contatto con il derma e quindi attribuibili al codice Cer 180103, ai i quali verrebbe permesso  il trasporto in conto proprio, con  l’obbligo di isrizione all’Albo Gestori ex art. 212, c.8, fino all’Impianto di termodistruzione per una quantità massima di 30Kg/Lt giorno. La semplice compilazione e tenuta ...

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Sistri e la gestione dei rifiuti sanitari

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento su alcune criticità per la gestione dei rifiuti sanitari nell’ambito del Sistri La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (nella riunione del 7 Luglio) ha approvato un documento relativo ad alcune criticità per la gestione dei rifiuti sanitari nell’ambito del sistema SISTRI. Il documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it Riportiamo di seguito il testo integrale Applicazione sistri in materia di rifiuti sanitari La gestione dei rifiuti sanitari attraverso il sistema SISTRI ha evidenziato una serie di criticità, in merito alle quali le Regioni hanno effettuato un approfondito confronto, ai fini di definire una applicazione omogenea e condivisa. L’esigenza nasce dal fatto che la ...

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Il deposito temporaneo

Il deposito temporaneo deve avvenire in condizioni tali da non causare alterazioni che comportino rischi per la salute e può avere una durata massima di cinque giorni. Per quantitativi non superiori ai 200 litri il deposito temporaneo può raggiungere i 30 giorni. Il locale deve essere facilmente raggiungibile e dall’esterno per permettere il caricamento dei rifiuti sui mezzi di trasporto delle ditte autorizzate. I contenitori vengono depositati in un locale all’interno dell’unità operativa, nel deposito temporaneo dal quale verranno prelevati  dal personale addetto al trasporto, con una frequenza concordata in modo da ridurre al minimo i tempi di permanenza del contenitore una volta chiuso.