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Rifiuti Sanitari e Tracciabilità del farmaco

L’Art. 3, comma 1 del DM 15.07.04 (Istituzione di una Banca dati centrale finalizzata a monitorare le confezioni dei medicinali all’interno del sistema distributivo) prevede che a ciascuno dei soggetti che compongono la filiera logistica del farmaco sia assegnato dal Ministero della salute un identificativo univoco, eventualmente distinto per diverse sedi territoriali del soggetto stesso. Il Ministero ha quindi previsto l’assegnazione di un codice identificativo univoco a tutti i siti logistici presenti sul territorio nazionale autorizzati alla produzione, alla distribuzione all’ingrosso, alla vendita al pubblico, alla somministrazione ed allo smaltimento di medicinali. La finalità è quella di individuare in modo puntuale i luoghi fisici in cui vengono movimentati i medicinali, al fine di monitorare adeguatamente l’intera rete di distribuzione dal ...

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Rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani

Le tipologie di rifiuti sanitari assimilati agli urbani sono elencate alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 2 definizioni del D.P.R. 254/2003, ed in particolare sono costituite da: • i rifiuti connessi alle attività di ristorazione (preparazione dei pasti, residui e scarti) a condizione che per questi non siano ravvisate clinicamente patologie trasmissibili attraverso di essi; • i rifiuti da conferire negli ordinari circuiti di raccolta differenziata (vetro, carta, plastica, ecc.) e i rifiuti non pericolosi in genere che siano assimilati agli urbani ai sensi dell’art. 21 comma 2, lett. g) del D.Lgs. n. 22/1997; • la spazzatura, gli indumenti e lenzuola monouso o di cui