Oms, 20% rifiuti medici e’ pericoloso

(ANSA) – ROMA – C’é un tipo di rifiuti di cui non si parla molto, ma che può essere estremamente pericoloso: quelli sanitari. Circa il 20% della spazzatura generata da attività mediche infatti è considerata pericolosa, e può essere infettiva, tossica o radioattiva. A richiamare l’attenzione su questo punto è un documento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Questi rifiuti possono contenere infatti microorganismi che possono colpire pazienti in ospedale, operatori e normali cittadini. (ANSA). Fonte: www.ansa.it
I Rifuti Sanitari nel nuovo decreto sviluppo

Cosa cambia con il nuovo decreto sviluppo nella gestione dei Rifiuti Sanitari? Sono in arrivo diverse novità nella gestione dei rifiuti, che verranno introdotte dal nuovo decreto sviluppo in fase di approvazione. In particolar modo l’ Art.57, detterebbe una semplificazione in materia di rifiuti a rischio infettivo, per tutte quelle attività, quali; Centri estetici, Tattuatori, centri per manicure, pedicure ecc …tutte aventi rifiuti pericolosi configurabili in aghi, siringhe ed oggetti taglienti venuti a contatto con il derma e quindi attribuibili al codice Cer 180103, ai i quali verrebbe permesso il trasporto in conto proprio, con l’obbligo di isrizione all’Albo Gestori ex art. 212, c.8, fino all’Impianto di termodistruzione per una quantità massima di 30Kg/Lt giorno. La semplice compilazione e tenuta ...
Sistri e la gestione dei rifiuti sanitari

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento su alcune criticità per la gestione dei rifiuti sanitari nell’ambito del Sistri La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (nella riunione del 7 Luglio) ha approvato un documento relativo ad alcune criticità per la gestione dei rifiuti sanitari nell’ambito del sistema SISTRI. Il documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it Riportiamo di seguito il testo integrale Applicazione sistri in materia di rifiuti sanitari La gestione dei rifiuti sanitari attraverso il sistema SISTRI ha evidenziato una serie di criticità, in merito alle quali le Regioni hanno effettuato un approfondito confronto, ai fini di definire una applicazione omogenea e condivisa. L’esigenza nasce dal fatto che la ...
Rifiuti Sanitari Pericolosi Particolari

Sono considerati rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di smaltimento i rifiuti costituiti da: 1. farmaci scaduti o inutilizzabili e farmaci antiblastici 2. materiale antiblastico (fleboclisi che hanno contenuto farmaci antiblastici) 1. I farmaci scaduti o inutilizzabili, compresi i farmaci antiblastici vanno inviati al servizio di Farmacia che provvederà al loro smaltimento. Devono essere accompagnati da una relazione nella quale si specifica: Qualità (nome) quantità (numero, grammi) preparazione (compresse, fiale) Unità operativa di provenienza. Responsabilità del processo Tutti gli operatori sono tenuti ad
Rifiuti Sanitari Pericolosi Solidi

Sono considerati RSP a rischio infettivo i rifiuti il cui rischio prevalente è quello infettivo e si verifichino le seguenti condizioni 1) Rifiuti contaminati da: sangue o liquidi biologici che contengano sangue in quantità tale da renderlo visibile feci o urine, nel caso in cui sai ravvisata clinicamente dal medico che ha in cura il paziente una patologia trasmissibile attraverso tali escreti liquido seminale, secrezioni vaginali, liquido cerebro-spinale, liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, liquido pericardio o liquido amniotico. Quali:
Rifiuti Sanitari Pericolosi Liquidi

Sono considerati rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo i rifiuti in cui il rischio prevalente è quello chimico e sono costituiti da: Bagni esausti di fissaggio della Radiologia; Bagni esausti di sviluppo della Radiologia; Liquidi di scarto del Laboratorio Analisi; Liquidi di scarto del Centro Immunotrasfusionale; Liquidi di scarto di Anatomia Patologica; Liquidi di scarto delle UU. OO., quali la Glutaraldeide, ecc.. Contenitori da utilizzare: Taniche e bidoni in materiale rigido forniti dalla ditta autorizzata, di colore identificato (ad es. bianco), contrassegnati dalla lettera R o vasche di raccolta collegate direttamente alle diverse attrezzature dei vari laboratori o della radiologia. Confezionamento: Nel caso in cui non


